Treviso sorge sulla media pianura veneta in una zona ricca di risorse
idriche. Entro lo stesso territorio comunale nascono numerosi fiumi di risorgiva
dei quali il più importante è il Botteniga. Quest'ultimo, dopo aver ricevuto le
acque di Pegorile e Piavesella, oltrepassa le mura all'altezza del Ponte di Pria
e si divide poi nei diversi rami (Cagnan Grando, Buranelli, Roggia ecc.) che tanto
caratterizzano il centro storico. Corso d'acqua principale è comunque il Sile, di
cui il Botteniga stesso è tributario, il quale lambisce le mura meridionali. Altri
fiumi rilevanti, tutti affluenti del Sile, sono lo Storga, il Limbraga (da sinistra)
e il Dosson (da destra). L'altitudine minima è di 6 m s.l.m. e si riscontra all'estremità
sudorientale del territorio comunale, in località Sant'Antonino; di contro, il punto
di massima, 31 m s.l.m., corrisponde all'estremità nordoccidentale, nei pressi di
Santa Bona. Il municipio si trova invece a 15 m s.l.m..
Simbolo di Treviso
Nell'araldica civica italiana, la croce è tipica delle città aderenti al partito
guelfo; il metallo argento è di gusto francese perché furono i crociati Francesi
ad adottare la croce argentata per distinguersi; le stelle sembrano senza significato
se non quello di semplice ornamento di gusto araldico mediovale [3]. Il vessillo
di Treviso è costituito da una bandiera bianca e azzurra con lo stemma comunale
al centro. Treviso ha pure un proprio sigillo di forma rotonda nel quale è rappresentata
una città turrita e riportate le scritte "Tarvisium" e "Monti, musoni, ponto, dominorque
Naoni". La frase rimanda agli antichi domini della città, che avevano come confini
le Prealpi Bellunesi, il fiume Trevigiano Muson, il mare della Laguna Veneta e il
fiume Natisone.
Fonte: Wikipedia